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"Aperi-prandium"

IMPARARE LATINO IN CUCINA

L’Aperi-prandium: le ragazze di 2BSU alle prese con un innovativo esperimento linguistico-culinario

 

Ova spongia ex lacte, apothermum, puls punica.....un aperitivo molto speciale quello che le ragazze di 2BSU hanno offerto ai professori del consiglio di classe lo scorso venerdì 17 maggio: nomi "esotici" che ci portano indietro nel tempo di più di duemila anni…. Dove? Nell'antica Roma, ovviamente. Non è uno scherzo, ma la felice conclusione di un progetto di lingua latina condotto dalla prof. Toffoletto nelle ore di latino in 2BSU. Lo sappiamo bene: il latino è una materia esigente e formativa. Studiare la lingua è impegnativo: bisogna assimilare regole nuove, ripassare quelle vecchie e tenere il passo, soprattutto in seconda, quando il programma di lingua non concede rallentamenti, né pause di defaticamento. Però è bello, ogni tanto, ricordarsi che attraverso la lingua entriamo in contatto con una civiltà che è stata viva e pulsante, e che un aspetto di questa civiltà, come per ogni cultura, è anche quello dell'alimentazione e della convivialità. Cosi, nell'era di Masterchef, abbiamo riscoperto che il latino non è solo un sistema di regole grammaticali, né un puro esercizio di ragionamento, per quanto affascinante: signori, il latino è proprio una lingua, un mezzo di comunicazione concreto, che può servire per dare indicazioni su come cucinare un piatto, o per presentarlo di fronte a un pubblico incuriosito. Le ragazze di 2BSU hanno accettato la sfida con entusiasmo, impegno e spirito di collaborazione. Dopo una lezione sulla cucina romana antica e la traduzione dei testi di alcune ricette, si è passati alla parte pratica. Divise in sette gruppi, le studentesse hanno cucinato dieci piatti della tradizione culinaria dell’antica Roma, alternando i sapori più semplici delle ricette contadine riportate da Catone nel De agri cultura (II secolo a.C.) agli accostamenti più arditi e sofisticati di Apicio, cuoco gourmet vissuto a cavallo tra I secolo a.C. e I secolo d.C., autore del volume di ricette De re coquinaria. Prima di procedere con gli assaggi, ogni gruppo ha presentato i propri piatti attraverso una breve spiegazione in latino (con traduzione simultanea): non si è forse detto che il latino è una lingua a tutti gli effetti? L’Aperi-prandium, come è stato battezzato questo esperimento linguistico-culinario, ha soddisfatto i palati dei professori e, speriamo, offerto una nuova occasione alle nostre ragazze di “learning by cooking”.

 

Chiara Toffoletto


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